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Il Milan fa festa e schianta la Lazio Ma Inter e Juve sono già in fuga Settembre 22, 2008

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Milano – Si sveglia il Milan. Si sveglia appena c’è il pericolo concreto di diventare la storiella del campionato e di uscire dai giochi del tricolore prima del tempo. Si sveglia in modo perentorio come piace alla sua gente, con una prova che testimonia di progressi vistosi e di lezioni mandate a memoria. Segno che dentro il gruppo di Milanello i primi due schiaffoni rimediati con Bologna e Genoa mettono giudizio all’intera compagnia. Compreso Ancelotti protagonista di scelte coraggiose: lasciare in panchina a prendersi le raffiche di tramontana Shevchenko e Ronaldinho non è proprio semplice. Ma bisogna privilegiare la salute dei giovani (Pato e Borriello) oltre che il talento purissimo di Kakà, in evidente progressione. E con questa combinazione felice, il Milan dispone facilmente della Lazio ritornata a terra dopo due turni appena. Addirittura più facilmente di quel che appare all’intervallo, col risultato in bilico sul 2 a 1. La spiegazione didascalica è molto semplice: se il Milan aggiunge all’abilità delle sue stelle e alla precisione dei suoi attaccanti, il senso dell’appartenenza, il sacrificio e la corsa, allora le distanze e le categorie vengono fuori. E forse questo Milan, bello di notte e inguardabile di giorno, può solo migliorare da qui al derby che è poi l’appuntamento di domenica prossima.

È vero, non basta il talento. Ci vuole anche un pizzico di fortuna, come ricorda Silvio Berlusconi arrivando allo stadio.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=292299

 

Ma in squadra i sammarinesi sono solo due Settembre 8, 2008

Archiviato in: news sito web — seuncio @ 11:19 am
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Nel campionato del sessantenario, il baseball italiano scrive per la prima volta nell’albo d’oro il nome di una squadra di un altro Stato. È infatti il San Marino a cucirsi il tricolore sul petto dopo sette intense, appassionanti sfide scudetto contro il glorioso Nettuno, che di titoli ne ha invece 17. Una novità assoluta per il baseball di casa nostra, un evento storico per lo sport nazionale. San Marino campione d’Italia entra così nella storia con uno scudetto sfiorato una prima volta nel 2005 e centrato l’altra notte vincendo la sfida decisiva per 7-5 contro un mai domo Nettuno che aveva respinto ben due match-point. Ma che, alla fine, ha capitolato, sul diamante di casa, proprio alla «bella». L’epilogo, otto minuti dopo la mezzanotte, il momento più esaltante per il club sammarinese, fondato nel 1985, che quel primo scudetto lo voleva, eccome. Un’impresa che porta la firma anche di Doriano Bindi che a San Marino è nato (49 anni fa), vive ed allena, dopo otto stagioni come giocatore e un passato negli Usa da ragazzo con la famiglia. Una vittoria costruita grazie ad un gruppo compatto, con uno zoccolo duro di italiani, più alcuni latino-americano e qualche «yankee» e due soli sammarinesi (Lonfernini ed Ercolani). Hanno spento le velleità del Nettuno a suon di fuoricampo, dieci nella serie finale, con l’italo-argentino De Biase, devastante in attacco. Destino ha voluto che a dare una svolta alla sfida che valeva una stagione intera fosse proprio un nettunese, Francesco Imperiali, classe 1983.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=288929

 

Che bello, sono tornati Settembre 1, 2008

Archiviato in: new york web — seuncio @ 10:24 am
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Era tutto tranquillo, una normale fine estate che lo sport aveva accompagnato con serenità: gli Europei di calcio con qualche polemica e molto fairplay e poi lo splendido spettacolo delle Olimpiadi di Pechino, tutti incantati dalle evoluzioni di archi, piattelli e ginnaste. Ricordate quando ci siamo esaltati per il piattelli di Pellielo o per la mira un po’ sghemba di Nespoli?Che bella estate di sport, che insegnamento per il futuro e – soprattutto – per il presente: dopo un paio di mesi così ci si è finalmente riavvicinati alla vita quotidiana senza grandi traumi. Poi, a un certo punto, è arrivato il gol di Ibrahimovic. E nei corridoi (sì, diciamolo, anche i nostri) è rieccheggiato un suono familiare: «Ladri!», «Maddai!», «È un aiutino!», «Ma che cosa hai visto!», «È un furto!», «Ladri sarete voi!», «E poi c’erano due rigori!», «Guarda che non arbitra più Moggi!». In pratica: che bello, è tornato il campionato.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287232