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Crisi, Napolitano firma la legge e il decreto correttivo Agosto 5, 2009

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dopo le rassicurazioni di Palazzo Chigi CIRCA LA TASSA SULL’ORO

Crisi, Napolitano firma la legge e il decreto correttivo

Il capo dello Stato promulga la manovra ed emana le correzioni apportate dall’esecutivo

A mio piccolo parere non è tanto importante l’esiguità della somma messa in gioco in richiesta, ma tanto più importante che si ventilerebbe l’ipotesi di allungare le mani sulle riserve auree, cominciando con “piccole” somme che servirebbero al popolo come dichiarato dagli alti esponenti economici.

Papi & co ci governato praticamente da 8 anni su 9;io non capisco cosa vi aspettate ancora da questi ;forse il ponte di Messina e l’ennesimo condono per gli evasori.Concludo dicendo che avere un genio come Tremonti che propose l’euro di carta c’è solo da preoccuparsi infatti a me non fa differenza pagare una merce con monete o banconote ma pagarla meno.

e a sardegna1 , mi scusi ma come fate a parlare di economia disastrata allora che in sardegna zone turistiche un bilocale di 44 mq lo vendete a 650 mila euro e non se ne trovano !!

Fonte:
http://www.corriere.it/politica/09_agosto_03/crisi_napolitano_firma_dl_9e4db640-8012-11de-bb07-00144f02aabc.shtml

 

Fascismo: Alemanno spiega, Veltroni si dimette La Russa: rispetto per Salò. Napolitano attacca Settembre 8, 2008

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Roma – Polemica e guerra aperta. Il segretario del Pd ed ex sindaco di Roma Walter Veltroni si dimetterà oggi dal comitato per il museo della Shoah in
rottura con le affermazioni del sindaco Gianni Alemanno sul fascismo. Veltroni spiegherà le motivazioni del suo
gesto in una lettera al comitato del museo.
Il leader del Pd era stato da sindaco tra i promotori del comitato del museo romano e, dopo le sue dimissioni da primo cittadino gli era
stato chiesto di rimanere, ma per Veltroni sarebbe inaccettabile restare in un organismo in cui siede chi non condanna in modo
inequivocabile il fascismo e le leggi razziali.

Alemanno smorza “La polemica che si è generata in questi
giorni è stata basata più sui titoli giornalistici che sulla realtà delle mie affermazioni. Quindi, farà fede ciò che dirò adesso nel discorso
ufficiale”. Chiarisce così il sindaco di Roma Gianni Alemanno, al termine della Santa Messa celebrata, questa mattina, a Santa Maria in
Aracoeli in ricordo dei caduti per la Difesa di Roma. “Per il sottoscritto comprendere la
complessità storica del fenomeno totalitario in Italia e rendere omaggio a quanti si batterono e morirono su quel fronte in buona fede,
non significa non condannare senza esitazione l’esito liberticida e antidemocratico di quel regime”. Così, durante il proprio intervento
alla celebrazione per l’8 settembre in corso a Porta San Paolo, Alemanno è intervenuto alla presenza del Capo dello Stato Giorgio Napolitano, per chiarire la propria
posizione in seguito alle sue affermazioni sul fascismo.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=289013