Seuncio’s Weblog

Just another WordPress.com weblog

Le multe «pazze» finiscono nel mirino della magistratura Settembre 19, 2008

Archiviato in: weather news — seuncio @ 4:35 pm
Tags: , , , , , ,

(…) responsabilità già nella lettera che spedisce ai contribuenti. Spiega di essere solo un esattore e di eseguire ordini arrivati dal Comune. Suggerisce di rivolgersi alla polizia municipale per qualsiasi spiegazione.Il fatto è che molti, in attesa con il numerino del proprio turno in mano, si confrontano tra loro e scoprono di essere tutti nella stessa situazione. Hanno ricevuto richieste di pagamenti per multe già pagate, come dimostra ampiamente la ricevuta fortunatamente ritrovata in qualche cassetto dopo quattro anni. Altri scoprono solo ora di avere una contravvenzione della quale avevano sempre ignorato l’esistenza. C’è persino chi la stessa multa l’ha pagata due volte, ma ora la polizia pretende di raddoppiare pure i punti da togliere sulla patente. La mattinata in via Di Francia scorre lenta, fuori dalla porta a vetri degli uffici. Fino al momento in cui il cittadino riesce a guadagnare lo sportello, convinto di poter vedere riconosciute le proprie ragioni. Macché, non basta neppure la ricevuta che dimostra il pagamento effettuato. Allo sportello prendono atto, ammettono, ma rilanciano: «La multa l’avrà pagata, ma forse fuori tempo massimo, oltre i 60 giorni». E questo basterebbe, secondo i vigili, a giustificare una cartella esattoriale già messa a ruolo all’insaputa del cittadino per oltre cento euro tra more, interessi e diritti di segreteria vari. Ma c’è chi vorrebbe capire, verificare.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291707

 

Io, senza scorta nel mirino dei miei nemici Settembre 1, 2008

Archiviato in: news sito web — seuncio @ 10:46 am
Tags: , , , , , , ,

Prima che decidessero di togliermela, ero sotto scorta da quattro anni e mezzo. Il che vuol dire che in questo periodo di tempo non sono mai potuto uscire da solo con mia moglie, accompagnare i bambini a scuola da solo come tutti i papà, uscire senza averlo programmato per comprare un giornale o andare a trovare un amico o per fare qualsiasi cosa che non possa essere programmata con anticipo.
Vivere sotto scorta è un primo livello di arresti domiciliari: si rinuncia alla privacy e in compenso la tua famiglia diventa anche quella della tua scorta, di cui conosce tutti i caratteri umani i casi personali, e insomma si vive insieme con dei deliziosi sconosciuti che hanno sempre un’arma a portata di mano e con cui si diventa più che amici.
Vivere sotto scorta non è come avere l’auto blu. Non è un privilegio ma la certificazione che gli uffici che si occupano della sicurezza dopo l’assassinio di Marco Biagi hanno considerato la tua vita in pericolo. Ma la mia vita è in pericolo? Io questo non lo so ma se devo giudicare il fatto che dopo due anni di scorta la mia protezione fu aumentata al livello di quella del mio amico Ben Hur, ambasciatore di Israele presso la Santa Sede, devo dedurre che qualcosa di concreto ci doveva essere. D’altra parte chi conosce la storia di Alexander Litvinenko conosce anche il gruppo di e-mail che, nel giorno del suo omicidio, gli vennero fatte leggere al sushi bar di Piccadilly Circus in cui erano descritte dal signor Eugeni Limarev le circostanze dettagliate e le modalità che prevedevano fra l’altro il suo e il mio omicidio.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287152

 

Nel «mirino» lucciole, degrado e mendicanti Agosto 22, 2008

Archiviato in: abc news — seuncio @ 7:16 pm
Tags: , , , ,

Dopo il decreto del ministro dell’Interno Roberto Maroni che assegna i superpoteri ai sindaci anche in materia di sicurezza e degrado, il sindaco Letizia Moratti ha incaricato i tecnici del Comune e il comandante della polizia locale Emiliano Bezzon di stilare l’ordinanza che consentirà di affrontare con mezzi più efficaci i maggiori problemi della città. Come la prostituzione esercitata in strada che sarà combattuta portando fino a 500 euro la multa comminata ai clienti sorpresi a contrattare con le «lucciole» o in loro compagnia. In arrivo, annuncia il vicesindaco Riccardo De Corato, anche le norme contro l’accattonaggio e i lavavetri. «Cercheremo – spiega – di colpire i genitori offrendo ai minori protezione e un percorso di accompagnamento per liberarsi dal racket. Solo così possiamo sperare che ci raccontino gli abusi di cui sono vittime e che ci consentiranno di arrestare i loro aguzzini». Nel mirino della Moratti anche i writers. Pene severe, fra cui l’obbligo di ripulire muri e monumenti danneggiati, per chi verrà sorpreso a imbrattare palazzi o statue. Oltre, ovviamente, a multe salatissime. In via di definizione anche il capitolo truffe agli anziani che saranno protetti da regole molto più severe.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=284906