(…) responsabilità già nella lettera che spedisce ai contribuenti. Spiega di essere solo un esattore e di eseguire ordini arrivati dal Comune. Suggerisce di rivolgersi alla polizia municipale per qualsiasi spiegazione.Il fatto è che molti, in attesa con il numerino del proprio turno in mano, si confrontano tra loro e scoprono di essere tutti nella stessa situazione. Hanno ricevuto richieste di pagamenti per multe già pagate, come dimostra ampiamente la ricevuta fortunatamente ritrovata in qualche cassetto dopo quattro anni. Altri scoprono solo ora di avere una contravvenzione della quale avevano sempre ignorato l’esistenza. C’è persino chi la stessa multa l’ha pagata due volte, ma ora la polizia pretende di raddoppiare pure i punti da togliere sulla patente. La mattinata in via Di Francia scorre lenta, fuori dalla porta a vetri degli uffici. Fino al momento in cui il cittadino riesce a guadagnare lo sportello, convinto di poter vedere riconosciute le proprie ragioni. Macché, non basta neppure la ricevuta che dimostra il pagamento effettuato. Allo sportello prendono atto, ammettono, ma rilanciano: «La multa l’avrà pagata, ma forse fuori tempo massimo, oltre i 60 giorni». E questo basterebbe, secondo i vigili, a giustificare una cartella esattoriale già messa a ruolo all’insaputa del cittadino per oltre cento euro tra more, interessi e diritti di segreteria vari. Ma c’è chi vorrebbe capire, verificare.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291707