Seuncio’s Weblog

Just another WordPress.com weblog

Ma in squadra i sammarinesi sono solo due Settembre 8, 2008

Archiviato in: news sito web — seuncio @ 11:19 am
Tags: , , , , , ,

Nel campionato del sessantenario, il baseball italiano scrive per la prima volta nell’albo d’oro il nome di una squadra di un altro Stato. È infatti il San Marino a cucirsi il tricolore sul petto dopo sette intense, appassionanti sfide scudetto contro il glorioso Nettuno, che di titoli ne ha invece 17. Una novità assoluta per il baseball di casa nostra, un evento storico per lo sport nazionale. San Marino campione d’Italia entra così nella storia con uno scudetto sfiorato una prima volta nel 2005 e centrato l’altra notte vincendo la sfida decisiva per 7-5 contro un mai domo Nettuno che aveva respinto ben due match-point. Ma che, alla fine, ha capitolato, sul diamante di casa, proprio alla «bella». L’epilogo, otto minuti dopo la mezzanotte, il momento più esaltante per il club sammarinese, fondato nel 1985, che quel primo scudetto lo voleva, eccome. Un’impresa che porta la firma anche di Doriano Bindi che a San Marino è nato (49 anni fa), vive ed allena, dopo otto stagioni come giocatore e un passato negli Usa da ragazzo con la famiglia. Una vittoria costruita grazie ad un gruppo compatto, con uno zoccolo duro di italiani, più alcuni latino-americano e qualche «yankee» e due soli sammarinesi (Lonfernini ed Ercolani). Hanno spento le velleità del Nettuno a suon di fuoricampo, dieci nella serie finale, con l’italo-argentino De Biase, devastante in attacco. Destino ha voluto che a dare una svolta alla sfida che valeva una stagione intera fosse proprio un nettunese, Francesco Imperiali, classe 1983.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=288929

 

Maratona sì: ma correre di più? Settembre 1, 2008

Archiviato in: weather news — seuncio @ 10:55 am
Tags: , , , ,

Mi pare già di sentirlo l’Ambrogio, milanesone interista del Bar dello Sport in zona Sempione dall’epoca-Meazza: «Tut chi el Murigno?» (per i non milanesi: «tutto qui, Mourinho?»). In effetti fino alla ripresa del torneo lo Special One sembrerà poco speciale, come il pareggio di Marassi, giusto e insipido. Difficile fare il 4-3-3 con poco Mancini, al di là del gol di Ibra, e pochissimo Figo, a cui l’età sta presentando il conto. Non fidatevi di Moratti: dopo il pareggio con la Samp, Quaresma arriva. Ad attenuare le critiche la difficoltà del campo di Marassi e, bravura di Cambiasso a parte, le assenze dei titolari di difesa, ma la squadra dopo un’ora ha la lingua a penzoloni. L’anno scorso anche Mancini partì con l’1-1, per di più casalingo con l’Udinese, ma quest’anno c’è lo scotto del nuovo modulo. Dall’arrivo di Mourinho, tutti ubriachi di gioia e di pallone: molto lavoro tecnico-tattico, poco fondo, «lavoro sporco» fondamentale. L’Inter sa come fare la partita, ma per ora non ha le gambe per tenerla fino in fondo. Se col passare dei minuti si spegne, qualsiasi avversario si accende. Serve un bel richiamino fisico complessivo, altrimenti ha ragione l’Ambrogio: «Tut chi, el Murigno?» www.gianlucarossi.it

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287273