Seuncio’s Weblog

Just another WordPress.com weblog

Kirghizistan, 65 i morti del Boeing precipitato, 22 i superstiti Agosto 31, 2008

Archiviato in: news web site — seuncio @ 7:44 pm
Tags: , , , , ,

Delle 68 vittime del disastro aereo avvenuto domenica all’aeroporto Manas di Bishkek, in Kirghizistan, 44 sono iraniane. Altri 10 iraniani sono tra i 22 superstiti. Il Boeing 737 della compagnia privata “Itek Air”, schiantatosi al decollo dallo scalo della capitale kirghiza, era diretto a Mashhad in Iran. Non è tuttavia ancora chiaro il numero delle persone che si trovavano a bordo al momento dello schianto: 83 o forse 90 tenendo conto dei 7 membri dell’equipaggio. In un primo momento si era parlato di 123 persone a bordo. Il ministro dell’Emergenza del Kirghizistan, Kamchibek Tashiyev, ha spiegato che l’aereo è precipitato a cinque chilometri dall’aeroporto di Manas, nei pressi del villaggio di Dzhangi-Dzher. L’aeroporto di Manas è situato a 30 chilometri della capitale, Bishkek. La Itek Air fa parte della lista di compagnie aeree bandite dall’Unione europea in base agli standard di sicurezza. I militari della vicina base aerea statunitense hanno prestato il loro aiuto ai soccorritori con pompieri e personale medico, secondo quanto dichiarato da un responsabile della base. Il disastro aereo segue di pochi giorni quello avvenuto all’aeroporto di Madrid. L’aereo, della compagnia kirghiza Itek Air, che compare nella «lista nera» dell’Ue, era diretto in Iran.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78341

 

Del Turco, il sindacalista diventato politico con la Seconda Repubblica Luglio 18, 2008

Archiviato in: news web design — seuncio @ 2:50 pm
Tags: , , , , , , , , ,

Dal 2005, elezioni amministrative del 3 e 4 aprile, Ottaviano Del Turco, ex ministro delle Finanze, è presidente della Regione Abruzzo, per la coalizione dell’Unione con il 58,1 per cento dei voti. Per governare l’Abruzzo si dimette da Parlamentare europeo, dove era stato eletto nel 2004. Ma la storia politica di questo personaggio comincia da lontano. Dopo il diploma di licenza media inferiore si trasferisce a Roma ed inizia il suo apprendistato sindacale nella sede romana dell’Istituto nazionale confederale di assistenza (INCA). Come sindacalista di area PSI, entra a far parte della segreteria provinciale della FIOM di Roma e quindi approfondisce la sua conoscenza del sindacato dei Metalmeccanici entrando a far parte dell’ufficio di organizzazione centrale della FIOM (Federazione operai Metalmeccanici) della CGIL (1968). Prosegue la carriera sindacale prima guidando per molto tempo la corrente socialista della CGIL e successivamente diventando segretario aggiunto durante la segreteria di Luciano Lama (1970-1986). Nel 1992 lascia il sindacato e un anno dopo diventa segretario nazionale del PSI subentrando a Giorgio Benvenuto, che aveva provvisoriamente sostituito Craxi al momento dell’uscita di quest’ultimo dalla vita politica italiana. Il partito, sconvolto dall’inchiesta Mani pulite, durante la sua segreteria si sfalda, diventando prima SI (Socialisti Italiani) e poi SDI (Socialisti Democratici Italiani). Con quest’ultimo movimento, nel 1994 Del Turco viene eletto alla Camera (XII legislatura) nel collegio elettorale di San Lazzaro di Savena e viene nominato vicepresidente della Commissione Affari Esteri; nella successiva legislatura viene eletto al Senato nel collegio di Grosseto per L’Ulivo.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77127

 

Abruzzo, la rete del «sistema trasversale» Luglio 18, 2008

Archiviato in: press news — seuncio @ 12:05 pm
Tags: , , , , , ,

«Destra e sinistra? Io non sto né di qua né di là, io sto con i soldi». Forse sta tutta in questa frase di Giancarlo Masciarelli, uno degli arrestati insieme al governatore Del Turco per la sanitopoli abruzzese, la spiegazione del «male» che sta divorando politica e istituzioni a Pescara e dintorni.«Il cancro, quelle metastasi maledette che ci stanno facendo ripiombare nel peggiore profondo Sud, quello che pensavamo di esserci lasciati alle spalle, il Sud marcio, della corruzione, della perdita di fiducia e di speranza», dice sconsolato Enrico Paolini, vicepresidente della giunta regionale abruzzese, una vita nel Pci di Berlinguer, ora alle prese con la peggiore grana della sua vita, uno che in tempi non sospetti il cancro lo aveva visto, ne aveva avvertito il pericolo, aveva fatto denunce. Ma ne parleremo dopo. Perché prima vale la pena raccontare il «partito dei soldi», quella massa enorme di danaro che ruota attorno al sistema della sanità pubblica e privata: 2 miliardi e mezzo di euro l’anno in Abruzzo, l’85% del bilancio regionale. Quanto basta per mettere in piedi quello che Gigi Vicinanza, direttore del Centro, il quotidiano più letto da queste parti, definisce «il partito delle cliniche», una sorta di «governo parallelo della Regione» che non ha bandiere e colori politici, è graniticamente unitario e bipartisan.L’inventore del modello è proprio Masciarelli, che in procura definiscono il «trait d’union» tra esponenti politici di destra e di centrosinistra.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77185