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Un dramma con il lieto fine Fabio Biondi dirige la Didone Settembre 22, 2008

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Oggi alle 20, alla Scala, l’opera di Cavalli «La Didone» prenderà vita grazie all’Orchestra Europa Galante diretta da Fabio Biondi in collaborazione con la Fenice di Venezia. Al Teatro Dal Verme invece, alle 20,30, per MiTo si esibisce la Junge deutsche Philarmonie diretta da George Benjmin. Domani alle 20 il celebre teatro del Piermarini ospiterà l’ultimo recital della stagione 2007/08. Protagonista il tenore Ramòn Vargas, accompagnato al pianoforte da Mzia Bachtouridze, che partirà da Brahms camerista, entrerà in teatro con l’aria di Lenskij dall’Onegin di Cajkovskij, ne uscirà con Rachmaninov e terminerà con Donizetti. Mercoledì alle 17, nel Ridotto Toscanini, suonerà l’Ensemble da Camera dell’Accademia del teatro. Mentre più tardi, alle 20, si esibiranno la Filarmonica ed il coro. Due concerti riservati sono in programma, sempre alla Scala per il weekend. Sabato, alle 20, toccherà alla Staatskapelle Dresden. Domenica alla stessa ora sarà la volta della Filarmonica.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=292364

 

Atletica, Italia medaglia d’oro per la marcia con il bolzanino Schwazer Agosto 24, 2008

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Il dito indice della mano destra al cielo, le lacrime, il bacio sul segno di lutto apposto sulla maglia per la morte del nonno. Il bolzanino Alex Schwazer è entrato così nello stadio di Pechino, dove è andato a prendersi la medaglia d’oro della 50 chilometri di marcia, come avevano fatto Giuseppe Dordoni a Helsinki 1952 e Abdon Pamich a Tokyo 1964. Seconda medaglia italiana nell’altetica leggera dopo il bronzo di Elisa Rigaudo, il trionfo dell’altoatesino, pure lui allievo di Sandro Damilano. Ma lui commenta, ancora sotto choc per la morte del nonno: «Oggi ho faticato, ma non tanto», dice sorridendo a Rai Sport. «Fino a treore di gara mi sembrava di stare a letto, non volevo neanche allungare, poi ho preso l’acqua, ho fatto 20 metri un pò più forte e ho visto che si staccavano e allora ho allungato. Tutto qua».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78263

 

Saccà è rimasto solo, con Petruccioli accesa una speranza Luglio 18, 2008

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Con il «caso Saccà» ancora una volta è la politica che fa da padrona e la Rai rischia di perdere sempre più la faccia. La notizia: Agostino Saccà è stato mollato dai suoi protettori. Le motivazioni: innanzitutto aver perso di vista la gravità dell’intercettazioni telefoniche che sulla Rai dovevano aprire una «questione morale», tutto questo grazie all’attenzione che i medi hanno dato più alla parte gossip, e a certi interventi durante la manifestazione di piazza Navona maggiormente incentrati più sulle attricette e sulle cortigiane di sua altezza che sul tentativo del Cavaliere di piazzare una delle candidate ad una fiction, amica di un senatore eletto all’estero, per portare quest’ultimo nel centro-destra. In cambio di questi favori Berlusconi avrebbe dato una grossa mano a Saccà per la società New Co e il progetto Pegasus. Infine è arrivato il voto sul «lodo Alfano» che rende immune il premier e che stralcia la sua posizione dalle intercettazioni, in cambio la maggioranza ha modificato la legge «blocca-processi», ottenendo così anche il consenso dei magistrati. Il Cavaliere è salvo e può finalmente pensare al Paese, mentre il fido Saccà andrà, da solo, verso il proprio destino. Se così non fosse i due top manager, Guido Paglia, l’uomo di An in Rai, e Fabrizio Del Noce, l’uomo di Forza Italia amico vero di Berlusconi, probabilmente non avrebbero mai scritto al direttore generale Claudio Cappon: «Con Saccà mai più una riunione».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77123

 

Del Turco, il sindacalista diventato politico con la Seconda Repubblica Luglio 18, 2008

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Dal 2005, elezioni amministrative del 3 e 4 aprile, Ottaviano Del Turco, ex ministro delle Finanze, è presidente della Regione Abruzzo, per la coalizione dell’Unione con il 58,1 per cento dei voti. Per governare l’Abruzzo si dimette da Parlamentare europeo, dove era stato eletto nel 2004. Ma la storia politica di questo personaggio comincia da lontano. Dopo il diploma di licenza media inferiore si trasferisce a Roma ed inizia il suo apprendistato sindacale nella sede romana dell’Istituto nazionale confederale di assistenza (INCA). Come sindacalista di area PSI, entra a far parte della segreteria provinciale della FIOM di Roma e quindi approfondisce la sua conoscenza del sindacato dei Metalmeccanici entrando a far parte dell’ufficio di organizzazione centrale della FIOM (Federazione operai Metalmeccanici) della CGIL (1968). Prosegue la carriera sindacale prima guidando per molto tempo la corrente socialista della CGIL e successivamente diventando segretario aggiunto durante la segreteria di Luciano Lama (1970-1986). Nel 1992 lascia il sindacato e un anno dopo diventa segretario nazionale del PSI subentrando a Giorgio Benvenuto, che aveva provvisoriamente sostituito Craxi al momento dell’uscita di quest’ultimo dalla vita politica italiana. Il partito, sconvolto dall’inchiesta Mani pulite, durante la sua segreteria si sfalda, diventando prima SI (Socialisti Italiani) e poi SDI (Socialisti Democratici Italiani). Con quest’ultimo movimento, nel 1994 Del Turco viene eletto alla Camera (XII legislatura) nel collegio elettorale di San Lazzaro di Savena e viene nominato vicepresidente della Commissione Affari Esteri; nella successiva legislatura viene eletto al Senato nel collegio di Grosseto per L’Ulivo.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77127