Pronti via e il «nostro meraviglioso pubblico», il «dodicesimo uomo» in campo si è fatto riconoscere. Dico dei tifosi di football, beh, tifosi è eccessivo; delinquenti, ultrà, fighters, brigatisti, drughi, camerati e compagni mi sembrano più aderenti ai soggetti in questione. Assalito il solito autogrill nel ritorno da Genova, dopo Sampdoria-Inter, idem come sopra per un paio di autobus dei leccesi che se ne andavano verso lo stadio Olimpico di Torino ma sono entrati in collisione con i galantuomini granata. Alla stazione ferroviaria di Napoli è andata in onda una Gomorra pallonara, duecentocinquanta passeggeri dell’Intercity diretti verso Torino sono stati fatti sloggiare, cioè fatti scendere, bagagli appresso, con le cattive maniere, invitati a filarsela da un numero doppio di guappi appassionati del ciuccio napoletano che urlavano il loro diritto-dovere di insediarsi a bordo e di occupare i posti sui quali stavano sedute mamme, pupi, impiegati, anziani e affini, essendo loro, i tifosi come vengono chiamati, i soli autorizzati a viaggiare verso Roma per la partita contro la squadra di Spalletti.Scene da saloon, urla, spintoni, cazzotti, bestemmie, poliziotti presi in mezzo, bambini piangenti, affanno, il questore che critica le Ferrovie dello Stato, queste che cercano di fornire una spiegazione da repertorio, i duecentocinquanta passeggeri normali, ordinari, umani, romantici, hanno provato a protestare ma abbandonando gli scompartimenti; quattro ferrovieri sono rimasti contusi, non credo che domani i sindacati dichiarino lo sciopero di protesta contro gli ultrà.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287155