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Le multe «pazze» finiscono nel mirino della magistratura Settembre 19, 2008

Archiviato in: weather news — seuncio @ 4:35 pm
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(…) responsabilità già nella lettera che spedisce ai contribuenti. Spiega di essere solo un esattore e di eseguire ordini arrivati dal Comune. Suggerisce di rivolgersi alla polizia municipale per qualsiasi spiegazione.Il fatto è che molti, in attesa con il numerino del proprio turno in mano, si confrontano tra loro e scoprono di essere tutti nella stessa situazione. Hanno ricevuto richieste di pagamenti per multe già pagate, come dimostra ampiamente la ricevuta fortunatamente ritrovata in qualche cassetto dopo quattro anni. Altri scoprono solo ora di avere una contravvenzione della quale avevano sempre ignorato l’esistenza. C’è persino chi la stessa multa l’ha pagata due volte, ma ora la polizia pretende di raddoppiare pure i punti da togliere sulla patente. La mattinata in via Di Francia scorre lenta, fuori dalla porta a vetri degli uffici. Fino al momento in cui il cittadino riesce a guadagnare lo sportello, convinto di poter vedere riconosciute le proprie ragioni. Macché, non basta neppure la ricevuta che dimostra il pagamento effettuato. Allo sportello prendono atto, ammettono, ma rilanciano: «La multa l’avrà pagata, ma forse fuori tempo massimo, oltre i 60 giorni». E questo basterebbe, secondo i vigili, a giustificare una cartella esattoriale già messa a ruolo all’insaputa del cittadino per oltre cento euro tra more, interessi e diritti di segreteria vari. Ma c’è chi vorrebbe capire, verificare.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291707

 

MART Settembre 1, 2008

Archiviato in: weather news — seuncio @ 10:58 am
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Il «Mart» è il Museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto. Dopo il primo istituto, sorto nel capoluogo trentino nel 1987, una seconda sede è nata a Rovereto: inaugurata nel dicembre del 2002, è opera dell’architetto Mario Botta e oggi è uno dei musei più famosi d’Europa.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287207

 

Maratona sì: ma correre di più? Settembre 1, 2008

Archiviato in: weather news — seuncio @ 10:55 am
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Mi pare già di sentirlo l’Ambrogio, milanesone interista del Bar dello Sport in zona Sempione dall’epoca-Meazza: «Tut chi el Murigno?» (per i non milanesi: «tutto qui, Mourinho?»). In effetti fino alla ripresa del torneo lo Special One sembrerà poco speciale, come il pareggio di Marassi, giusto e insipido. Difficile fare il 4-3-3 con poco Mancini, al di là del gol di Ibra, e pochissimo Figo, a cui l’età sta presentando il conto. Non fidatevi di Moratti: dopo il pareggio con la Samp, Quaresma arriva. Ad attenuare le critiche la difficoltà del campo di Marassi e, bravura di Cambiasso a parte, le assenze dei titolari di difesa, ma la squadra dopo un’ora ha la lingua a penzoloni. L’anno scorso anche Mancini partì con l’1-1, per di più casalingo con l’Udinese, ma quest’anno c’è lo scotto del nuovo modulo. Dall’arrivo di Mourinho, tutti ubriachi di gioia e di pallone: molto lavoro tecnico-tattico, poco fondo, «lavoro sporco» fondamentale. L’Inter sa come fare la partita, ma per ora non ha le gambe per tenerla fino in fondo. Se col passare dei minuti si spegne, qualsiasi avversario si accende. Serve un bel richiamino fisico complessivo, altrimenti ha ragione l’Ambrogio: «Tut chi, el Murigno?» www.gianlucarossi.it

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287273

 

Flop dello zainetto low cost: “Mamma, voglio quello firmato” Settembre 1, 2008

Archiviato in: weather news — seuncio @ 10:21 am
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Rita Balestriero e Maria Sorbi

La regola non scritta: tutto deve essere abbinato. Mica solo il colore, sia chiaro, soprattutto la griffe. Lo sanno bene i bambini che appena entrano in una cartoleria, come gendarmi, obbligano i genitori ad acquistare solo prodotti rigorosamente griffati. La marca più in voga? «Dipende tutto dall’età – spiega Jolanda Catalano della cartoleria di viale Piave 20 – alle elementari piacciono molto i personaggi dei cartoni animati, poi invece i maschi iniziano a preferire la Ferrari e le ragazze Eastpak, All Star o Smemoranda». Insieme alle marche cambiano le forme, «perché se tra i più piccoli lo zaino trolley va molto forte, quelli più grandi non ci pensano neppure e alla fine del liceo preferiscono le borse, da portare a tracolla».
Zitti, zitti ai genitori tocca strisciare la carta di credito. Una strisciata bella lunga perché, calcolatrice alla mano, il corredo del perfetto scolaro milanese (libri di testo escluso), può incidere notevolmente nel bilancio famigliare. Si comincia dalla cartella che, griffata e super tecnologica, può costare fino a 80 euro. Fa crescere il prezzo l’opzione trolley, il tessuto e il numero delle tasche, che con un tocco magico da invisibili diventano visibili e trasformano lo zainetto in zainone. Per riempirlo, tocca acquistare l’astuccio che nell’opzione a tre o due piani è già completo di tutto (da 25 a 34 euro), mentre nel modello più classico a bustina, si compra vuoto e quindi andrà poi riempito.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287300