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Pakistan, altro ‘errore’ americano: un missile su un villaggio: morti 12 civili Settembre 17, 2008

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La guerra in Afghanistan fa morti anche in Pakistan. E come sempre sono civili: almeno 12 persone, tra cui donne e bambini, sono rimaste uccise da un missile sparato da un aereo americano senza pilota nel villaggio di Tol Khel, al confine con l’Afghanistan. Secondo fonti locali, l’obiettivo era colpire una casa appartenente ad un militante talebano. Nella zona infatti le forze della coalizione stanno ricercando dei miliziani di Al Qaeda. Si contano anche 10 feriti. Una strage senza fine visto che, appena la settimana scorsa, in un’operazione nel Waziristan meridionale avevano perso la vita venti persone tra cui donne e bambini. L’ultima tragedia pakistana arriva dopo le polemiche su alcune indiscrezioni secondo cui in luglio il presidente Usa, George W. Bush, approvò ordini segreti per autorizzare azioni all’interno del Pakistan anche senza il consenso di Islamabad. E sempre nella zona al confine con l’Afghanistan, precisamente nella regione del Bajur, sono morti almeno trenta guerriglieri nel corso di scontri con l’esercito pachistano. A cadere sotto il fuoco delle armi sono stati anche due militari pachistani. Per Murad Khan, portavoce dell’esercito pachistano, sarebbero centinaia i guerriglieri uccisi dalle forze di sicurezza nella regione nord-ovest del paese nelle ultime settimane.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78941

 

Genovesità cercasi per il futuro Agosto 22, 2008

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i è capitato di leggere il Suo articolo (Liguria letteraria ma solo per caso) che merita più di una riflessione (nella speranza di ricavare qualche approfondimento in materia). Quello che Lei dice è sostanzialmente vero (anche se le confesso che ho letto solo una parte dei testi che cita e ho visto ben poco delle produzioni cinematografiche che Lei riporta). Non c’è dubbio che Genova è, per la totalità di queste fonti, solo un’occasione marginale sia che le vicende narrate o filmate si svolgano altrove sia che invece abbiano come teatro il capoluogo ligure. La nostra (…)

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=284955

 

Del Turco, il sindacalista diventato politico con la Seconda Repubblica Luglio 18, 2008

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Dal 2005, elezioni amministrative del 3 e 4 aprile, Ottaviano Del Turco, ex ministro delle Finanze, è presidente della Regione Abruzzo, per la coalizione dell’Unione con il 58,1 per cento dei voti. Per governare l’Abruzzo si dimette da Parlamentare europeo, dove era stato eletto nel 2004. Ma la storia politica di questo personaggio comincia da lontano. Dopo il diploma di licenza media inferiore si trasferisce a Roma ed inizia il suo apprendistato sindacale nella sede romana dell’Istituto nazionale confederale di assistenza (INCA). Come sindacalista di area PSI, entra a far parte della segreteria provinciale della FIOM di Roma e quindi approfondisce la sua conoscenza del sindacato dei Metalmeccanici entrando a far parte dell’ufficio di organizzazione centrale della FIOM (Federazione operai Metalmeccanici) della CGIL (1968). Prosegue la carriera sindacale prima guidando per molto tempo la corrente socialista della CGIL e successivamente diventando segretario aggiunto durante la segreteria di Luciano Lama (1970-1986). Nel 1992 lascia il sindacato e un anno dopo diventa segretario nazionale del PSI subentrando a Giorgio Benvenuto, che aveva provvisoriamente sostituito Craxi al momento dell’uscita di quest’ultimo dalla vita politica italiana. Il partito, sconvolto dall’inchiesta Mani pulite, durante la sua segreteria si sfalda, diventando prima SI (Socialisti Italiani) e poi SDI (Socialisti Democratici Italiani). Con quest’ultimo movimento, nel 1994 Del Turco viene eletto alla Camera (XII legislatura) nel collegio elettorale di San Lazzaro di Savena e viene nominato vicepresidente della Commissione Affari Esteri; nella successiva legislatura viene eletto al Senato nel collegio di Grosseto per L’Ulivo.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77127