Se Mario Monti oggi pomeriggio durante la conferenza stampa a Bruxelles, rispondendo alla domanda di un giornalista ha risposto sulla questione di far pagare la tassa sugli immobili della Chiesa, ha detto che “in 17 giorni non abbiamo preso alcuna decisione e sono a conoscenza di una procedura di aiuti di Stato”, dall’altra un messaggio chiaro sembra essere arrivato Oltretevere.
Del resto l’argomento è oggetto di un tam tam che in rete va avanti da giorni e che, per lo più, identifica l’assenza dei beni immobili della Chiesa dalla tassazione (che colpirà anche la prima casa degli italiani) come elemento di iniquità.
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Avvenire al contrattacco: ecco chi non paga l’Ici – Sulla scia delle polemiche sulle esenzioni Ici e la Chiesa, Avvenire torna a intervenire, in prima pagina sull’argomento e ricorda, in uno schema suddiviso in 4 punti, cosa dice la legge: gli immobili non pagano l’Ici solo se utilizzati da enti non commerciali; la Chiesa cattolica beneficia dell’esenzione come tutte le altre confessioni religiose; l’esenzione non si applica ai locali adibiti ad attività commerciali (librerie, ristoranti, hotel, negozi); tutto l’immobile deve essere utilizzato per lo svolgimento dell’attività esente.
E in un altro pezzo Avvenire raccoglie le voci di numerose organizzazioni ed enti di volontariato, dall’Arci alla Lega del filo d’oro, all’Anffas, ad Action Aid, che chiedono di non colpire “chi aiuta davvero”.
Fonte:
http://notizie.tiscali.it/articoli/politica/11/12/09/bagnasco_apre_ici.html?politica